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	<title>Capitan8&#039;s Blog</title>
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		<title>Capitan8&#039;s Blog</title>
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		<title>Corso di integrazione per allenare il settore giovanile del 16/05/2010</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 12:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione per allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[Quello che penso...]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Metodi e strumenti dell'allenatore
Paradigmi a confronto
Stili di leadership<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=140&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corso indirizzato agli allievi allenatori e a quelli di primo grado si è tenuto a Castelfiorentino dal docente nazionale Matteo Morettini al mattino e dal docente nazionale Giuliano Lisi nel pomeriggio. Morettini è allenatore presso la società Eurodue di Sorgane a Firenze di squadre femminili di diverse fasce di età. Lisi è allenatore della selezione regionale maschile Under 16. Da un’analisi delle due presentazioni teorico-pratiche risulta ben evidente il divario di interpretazione del ruolo dell’allenatore. Da un punto di vista pedagogico possiamo identificare una tabella con alcuni elementi comparativi relativi a stili, strumenti, metodi ecc. Possiamo definire così due paradigmi che si accomunano per certe aree e si dividono per altre.</p>
<p>Caratteristiche dei metodi di allenamento</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="664">
<tbody>
<tr>
<td width="222" valign="top">Obiettivo principale</td>
<td width="221" valign="top">Valorizzazione della pratica</td>
<td width="221" valign="top">Valorizzazione della pratica</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Utilità finale</td>
<td width="221" valign="top">Standardizzazione</td>
<td width="221" valign="top">Adattabilità</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Ruolo dominante</td>
<td width="221" valign="top">Centralità del discente</td>
<td width="221" valign="top">Centralità del discente</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Valutazione</td>
<td width="221" valign="top">Responsabilità esterna</td>
<td width="221" valign="top">Autodisciplina</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Spinta motivazionale</td>
<td width="221" valign="top">Motivazione personale</td>
<td width="221" valign="top">Motivazione personale</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Processo</td>
<td width="221" valign="top">Strutturato</td>
<td width="221" valign="top">Destrutturato accompagnato</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Metodo didattico</td>
<td width="221" valign="top">Deduttivo</td>
<td width="221" valign="top">Induttivo e deduttivo</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Leadership</td>
<td width="221" valign="top">Autoritaria</td>
<td width="221" valign="top">Funzionale</td>
</tr>
<tr>
<td width="222" valign="top">Ingaggio metodologico</td>
<td width="221" valign="top">Aspetto ludico emotivo ridotto</td>
<td width="221" valign="top">Aspetto ludico emotivo accentuato</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p>I due stili di allenamento sono apparsi pressoché antitetici come si può vedere dalla tabella sopra riportata. In comune possiamo riscontrare la centralità della figura del discente nella fase di apprendimento, intendendo con questo la forte necessità di applicare ( visto anche che si tratta di uno sport) quanto spiegato. Si può comunque vedere anche in questo una differenza di base data dalla valutazione che per Lisi è responsabilità dell’allenatore, mentre per Morettini risulta essere un inizio di autodisciplina, cosicché l’atleta sviluppa un metodo di autovalutazione. Lo stile di leadership risulta dunque autoritaria per Lisi, che alla “vecchia maniera” usa ancora il fischietto, dà poca libertà di adattamento dell’esercizio per l’atleta ed attende rigore estremo dal soggetto in apprendimento. Leadership funzionale per Morettini, che preferisce fin da piccoli lasciare discrezionalità all’atleta, maturando altresì la scelta e l’adattabilità all’esercizio; questo naturalmente non vuole dire lassismo o totale libertà di movimento nella palestra, ma solamente improntare una relazione con l’atleta di nuova generazione: come si trascriverebbe secondo il concetto di okeità di Berne “Io sono OK tu sei OK”. Del tutto simile è stato anche l’approccio nei confronti degli allenatori in formazione: Lisi non ha praticamente mai coinvolto le persone in formazione che hanno unicamente osservato l’allenamento per la selezione regionale maschile. Morettini ha, invece, improntato la propria docenza chiedendo spesso feedback e proposte di discussione, chiarendo metodi e strumenti utilizzati. Unica nota dolente non aveva a disposizione il videoproiettore e quindi è stata un po’ dura seguire la spiegazione di esercizi ed esperienze pratiche tutte a voce. Nel complesso la giornata è stata davvero interessante e pertanto il mio plauso va la Comitato Provinciale di Firenze che utilizza docenti qualificati.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/140/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=140&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Picasso e le percezioni</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2010/04/21/picasso-e-le-percezioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 21:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[c&#039;era una volta...]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi e metafore]]></category>

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		<description><![CDATA[Un critico d&#8217;arte cercava da molto tempo di intervistare Picasso. Riuscito finalmente nell&#8217;impresa domandò all&#8217;artista: &#60;&#60; Lei disegna le persone con il naso al posto della bocca, le orecchie al posto degli occhi, gli occhi in fronte&#8230; Ma la realtà non è così. La realtà è questa &#8211; e dicendolo estrasse dal portafoglio la foto della moglie- [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=136&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un critico d&#8217;arte cercava da molto tempo di intervistare Picasso. Riuscito finalmente nell&#8217;impresa domandò all&#8217;artista:</p>
<p>&lt;&lt; Lei disegna le persone con il naso al posto della bocca, le orecchie al posto degli occhi, gli occhi in fronte&#8230; Ma la realtà non è così. La realtà è questa &#8211; e dicendolo estrasse dal portafoglio la foto della moglie- Ecco questa è la realtà!&gt;&gt;.</p>
<p>Picasso guardò la foto per alcuni secondi e poi disse:</p>
<p>&lt;&lt; Bene, dunque sua moglie è alta dieci centimetri e spessa due millimetri.&gt;&gt;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/136/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=136&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il sogno di ogni allenatore? Allenare una squadra di orfani&#8221;</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2010/01/25/il-sogno-di-ogni-allenatore-allenare-una-squadra-di-orfani/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione per allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[L&#039;allenatore educatore/formatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sarcastica frase di Dan Peterson ben rappresenta la difficile relazione che si può creare con i genitori dei giocatori, nello specifico i &#8220;pancaboys/girls&#8221;. &#60;&#60; Perchè mio/a  figlio/a non gioca mai? L&#8217;importante è giocare, mica vincere. Facciamo giocare tutti &#62;&#62;. Eccole qua alcune frasi che sono certa almeno una volta un allenatore ha sentito. Sicuramente contrastano con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=125&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sarcastica frase di Dan Peterson ben rappresenta la difficile relazione che si può creare con i genitori dei giocatori, nello specifico i &#8220;pancaboys/girls&#8221;.</p>
<p>&lt;&lt; Perchè mio/a  figlio/a non gioca mai? L&#8217;importante è giocare, mica vincere. Facciamo giocare tutti &gt;&gt;.</p>
<p>Eccole qua alcune frasi che sono certa almeno una volta un allenatore ha sentito. Sicuramente contrastano con la volontà di ogni sportivo ed il forte senso di competizione che lo portano a desiderare ardentemente la vittoria. Non si può comunque rimanere insensibili difronte a queste manifestazioni, che spesso celano i sentimenti di un atleta frustrato, che potrebbe anche isolarsi dal gruppo, fino ad andarsene via.</p>
<p>Quindi cosa fare?</p>
<p>1. Farsi un&#8217;accurata introspezione definendo se non facciamo giocare l&#8217;atleta per antipatia, per incapacità fisica, o semplicemente perchè ci dimentichiamo che &#8220;c&#8217;è&#8221;;</p>
<p>2. Se è per antipatia dovremmo farcela passare soprattutto se ha delle potenzialità, provando a coinvolgerlo un pò di più a dargli delle responsabilità e ad ascoltarlo nelle riflessioni di gruppo ed individuali;</p>
<p>3. Se è perchè ha delle incapacità fisiche, ci sono ulteriori considerazioni da fare: l&#8217;atleta è proprio negato, non è nemmeno predisposto fisicamente, con buone probabilità non ha nemmeno grinta da vendere ( visto che non mi accorgo nemmeno di lui/lei). In base all&#8217;età inizio a fare una bella selezione, parlando anche a quattrocchi con l&#8217;atleta e con i genitori. Se ancora in fase giovanile, valuto davvero la possibilità che &#8220;l&#8217;importante non è vincere, ma far giocare tutti&#8221; e allora lascio al caso gli esiti dei match. Nel caso in cui parliamo di agonismo o semi professionismo il dialogo con l&#8217;atleta sarà la prima cosa da farsi: chiarire possibilità, prospettive ed eventualmente ( nel caso di profondo attaccamento, nonchè sincero pianto) piani di recupero e/o ruoli alternativi all&#8217;interno della squadra.</p>
<p>4. Se invece ci dimentichiamo dell&#8217;esistenza di un atleta, proviamo a pitturarlo di un colore alternativo, non so giallo, fucsia, viola, può darsi che ce ne ricordiamo ogni tanto oppure lo adorniamo con dei fiori&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/125/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=125&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Houston abbiamo un problema.</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/11/16/houston-abbiamo-un-problema/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione per allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[perdere]]></category>
		<category><![CDATA[problema]]></category>

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		<description><![CDATA[Houston abbiamo un problema. Il tentativo di applicare la tecnica del problem solving nella pallavolo…  Lo auguri solo al tuo avversario di perdere, ma quando è la tua squadra a farlo allora non ti resta che analizzare l’accaduto. Houston abbiamo un problema, citando il famoso film Apollo 13. Ma allora è una questione di problem [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=116&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Houston abbiamo un problema.</em></p>
<p>Il tentativo di applicare la tecnica del <em>problem solving</em> nella pallavolo…</p>
<p> Lo auguri solo al tuo avversario di perdere, ma quando è la tua squadra a farlo allora non ti resta che analizzare l’accaduto.</p>
<p><em>Houston abbiamo un problema</em>, citando il famoso film <em>Apollo 13</em>.</p>
<p>Ma allora è una questione di <em>problem solving</em>?</p>
<p>Stando a ciò che è scritto sui libri e a quello che insegno nei master universitari il <em>problem solving</em> è:</p>
<p>a)     un processo basato sull’esperienza;</p>
<p>b)     un processo che volge al miglioramento della realtà;</p>
<p>c)      un processo basato sul gioco di squadra.</p>
<p>Fatte queste considerazioni applicare questo strumento nella pallavolo da parte di un allenatore dovrebbe essere facile.</p>
<p>Il metodo consiste in:</p>
<p>1)     Analisi delle informazioni: raccolta dei dati, fatti, informazioni, percezioni e opinioni per conoscere e valutare la situazione.</p>
<p>2)     Definizione del problema: a fronte di ogni situazione problematica esistono più fatti, più cause attraverso la diagnosi di fatti e cause si può distinguere chiaramente il problema su cui intervenire.</p>
<p>3)     Ipotesi di soluzione: una volta analizzato correttamente il problema, si cerca di definire le possibili soluzioni a fronte degli obiettivi definiti. Fissare gli obiettivi significa trovare una mediazione tra “opportunità e risorse”.</p>
<p>4)     Implementazione: a fronte del rapporto problema/obiettivi esistono sempre alternative di decisione. Ogni decisione ha sempre punti forti/punti deboli: occorre valutarli prima per impostare eventuali azioni di supporto alla decisione.</p>
<p>A questo punto non resta che prevedere un piano di azione per focalizzare i passi da compiere per la soluzione, senza dimenticare di segnalare: responsabilità, attività, tempi, scadenza, momenti e meccanismi di verifica e monitoraggio.</p>
<p>Sulla carta è lineare e chiaro, ma come mai risulta così difficile trovare la soluzione al problema??</p>
<p>Sono molte le variabili che intervengono e non rendono assiomatico il processo del <em>ps.</em></p>
<p>Nella pallavolo, così come in molte organizzazioni aziendali, si parte dalla definizione del problema anziché dall’analisi delle informazioni. Questo è un passo falso perché così facendo a volte non si riesce nemmeno a definire il reale problema. Inoltre, nella fase iniziale di raccolta delle informazioni non viene dato spazio alle opinioni dei giocatori, che invece risultano un bagaglio informativo di grande valore. Così facendo, ad esempio, un problema di integrazione può invece avere un risvolto tecnico o viceversa (ecc.).</p>
<p>A seguito risulta, così, necessaria un’analisi adeguata delle informazioni raccolte, poiché a fronte di una situazione ci possono essere più fatti e più cause che portano alla complessità del problema ( fragilità mentale, squadra giovane, tecnica incerta quindi migliorabile, allenamenti ecc.).</p>
<p>Adesso viene il momento per l’allenatore di ipotizzare una soluzione e definire gli obiettivi generale e specifici, mediando tra le opportunità e le risorse umane e strutturali a disposizione ( <em>team</em>, <em>gap</em> tecnici ecc.).</p>
<p>Il processo di <em>ps </em>termina ipotizzando più soluzioni alla situazione problematica, ma soprattutto valutando i punti di forza e punti di debolezza delle ipotesi preventive, valutando da subito eventuali azioni di supporto alla decisione definitiva da prendere.</p>
<p> Ma allora perché non è tutto così semplice???</p>
<p>Perchè in ballo ci sono le risorse umane, atleti, che soprattutto nel nostro ambiente semi professionistico, non sempre hanno la volontà dei campioni e se magari hanno la volontà non hanno i mezzi o le competenze fisiche e tecniche necessarie a seguire correttamente i passi.</p>
<p>Ma in questo caso ci siamo noi allenatori che motiviamo e sebbene qualche volta scappa la pazienza, la riafferriamo e procediamo certi di una cosa: la volontà di educare alla vittoria.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/116/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=116&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Profeta</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/11/06/il-profeta/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[c&#039;era una volta...]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora un maestro disse: Parlaci dell’insegnamento. Ed egli disse: Nessuno può rivelarvi se non quello che già cova semi addormentato nell’albore della vostra conoscenza. Il maestro che passeggia all’ombra del tempio, tra i seguaci, non elargisce la sua saggezza, ma piuttosto il suo amore e la sua fede. Se egli è saggio veramente non vi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=109&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora un maestro disse: Parlaci dell’insegnamento.</p>
<p>Ed egli disse: Nessuno può rivelarvi se non quello che già cova semi addormentato nell’albore della vostra conoscenza.</p>
<p>Il maestro che passeggia all’ombra del tempio, tra i seguaci, non elargisce la sua saggezza, ma piuttosto il suo amore e la sua fede.</p>
<p>Se egli è saggio veramente non vi offrirà di entrare nella casa della propria saggezza; vi condurrà fino alla soglia della vostra mente.</p>
<p>L’astronomo può parlarvi di come intende lo spazio, ma non può darvi il proprio intendimento.</p>
<p>Il musicista può cantarvi il ritmo che è dovunque nel mondo, ma non può darvi l’orecchio che ferma il ritmo, né la voce che gli fa eco.</p>
<p>E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi le ragioni dei pesi e delle misure, ma non può condurvi laggiù.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/109/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=109&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; diseducativo dire il mondo è dei furbi</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/10/13/e-diseducativo-dire-il-mondo-e-dei-furbi/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 14:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che penso...]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi giorno capita spesso di sentire questa frase “Il mondo è dei furbi, impara ad esserlo anche tu”. Da formatrice non posso fare altro che incavolarmi con chi dice queste castronerie ai propri figli, agli amici, ai colleghi, agli atleti. Il mondo non è nemmeno dei buoni e perdenti ma se i buoni sono anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=105&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giorno capita spesso di sentire questa frase “Il mondo è dei furbi, impara ad esserlo anche tu”.<br />
Da formatrice non posso fare altro che incavolarmi con chi dice queste castronerie ai propri figli, agli amici, ai colleghi, agli atleti.<br />
Il mondo non è nemmeno dei buoni e perdenti <em><strong>ma se i buoni sono anche forti e molto bravi allora è un’altra storia.<br />
</strong></em>E come si fa a costruire questa storia? Pongo questa domanda a tutti gli allenatori, i colleghi, gli amici che mi chiedono di costruire una squadra o meglio un’organizzazione vincente.<br />
A mio parere la storia si costruisce se riusciamo a formare un sistema in cui funzionano le regole, ma le regole giuste sono anche convenienti?<br />
Sono convenienti quando generano valore. Il concetto universale del valore a volte lo si confonde con quello di profitto. Perseguire il profitto è diverso da perseguire il valore.<br />
Vi faccio un esempio: vado in un negozio mi provo un vestito, la commessa mi dice che sto bene, quando invece sono orribile; io le credo perché il vestito mi piace; arrivo a casa e mia mamma mi dice che sto malissimo e che il vestito mi fa mille difetti. In quel negozio non ci metto più piede.<br />
Il profitto della commessa è stato immediato; il valore lo si costruisce con il tempo ed è duraturo.<br />
Così come dovrebbe fare l’allenatore costruire un valore e non tanto mirare al profitto immediato e semplice. L’allenatore che costruisce un sistema sportivo sviluppando una forte identità, conseguendo risultati di eccellenza ( e non intendo sempre vincere), definendo e rispettando le “regole del gioco” è allora <strong>la figura positiva nel panorama sportivo</strong>.<br />
Solo l’allenatore che riconosce le differenze, motiva le persone costruendo legami e significati, costruisce e coltiva le relazioni di fiducia, innescando i meccanismi benefici della convergenza degli interessi e degli scopi. Per questo ci vuole tempo, non si deve mollare.</p>
<p>Faccio questa riflessione, stimolata da un incontro professionale, ma soprattutto eccitata all’idea di diventare allenatrice in seconda di un Allenatore positivo di una squadra di giovani ragazzi che milita in serie D.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/105/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=105&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Le competenze dell&#8217;allenatore di M.Moretti</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/07/21/le-competenze-dellallenatore-di-m-moretti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 12:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Esperienze dal mondo dello sport<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=102&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LE COMPETENZE DI UN ALLENATORE di M. Moretti (Hi-tec Volley feb/mar02)</p>
<p>Una domanda che i giovani tecnici spesso rivolgono a colleghi più esperti, è &#8220;cosa bisogna fare per diventare un buon allenatore?&#8221;</p>
<p>Innanzitutto bisogna premettere che non esiste una scuola che insegni a diventare allenatori. Sicuramente né il diploma l.S.E.F (ora Laurea in Scienze Motorie), né i corsi delle Federazioni sportive, forniscono le competenze necessarie per svolgere quest&#8217;attività nel migliore dei modi. Spesso, l&#8217;allenatore si forma sul campo, attraverso una serie di prove e d&#8217;errori che scaturiscono dall&#8217;esperienza propria e degli altri allenatori. L&#8217;allenatore è sostanzialmente un autodidatta, che si forma da sé con l&#8217;esperienza di tutti i giorni e che cerca di &#8220;rubare&#8221; segreti ad altri allenatori più esperti e preparati che, a loro volta, si erano probabilmente formati nello stesso modo (quante volte ho cercato di carpire &#8220;segreti&#8221; agli allenatori che in quel dato momento erano considerati i migliori: Dan Peterson, Silvano Prandi, Enzo Bearzot, Julio Velasco. N.d.A.). Ascoltando i tifosi o i giornalisti, ogni tanto si sentono frasi come &#8220;quell&#8217;allenatore è bravo a fare lo spogliatoio, l&#8217;altro sa gestire benissimo la partita&#8221;, oppure &#8220;sa fare andare in forma la squadra nel momento opportuno&#8221;.</p>
<p>Che cosa è necessario allora saper fare? Questi, a nostro parere, sono gli aspetti fondamentali: 1. Formare la squadra, selezionare 2. Gestire il gruppo 3. Saper agire all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione 4. Conoscere la tecnica, la tattica e la metodologia dell&#8217;allenamento 5. Saper essere un buon tattico durante la partita 6. Mettere in forma fisicamente 7. Condurre la squadra</p>
<p>SELEZIONARE All&#8217;inizio della stagione, quando l&#8217;allenatore viene contattato dalla società, insieme a lei si trova a dover &#8220;formare la squadra&#8221;. Selezionare e scegliere gli elementi che dovranno costituire la squadra nella stagione successiva, è il primo compito determinante per costruire un gruppo che possa ottenere dei risultati. Selezionare è quindi molto importante, e per farlo bisogna conoscere bene tanto i giocatori quanto il campionato in cui ci si dovrà confrontare. Un allenatore che opera in un campionato nuovo (ad esempio, in caso di promozione) troverà maggiori difficoltà nella selezione. Per scegliere bene gli elementi è necessario avere dei criteri precisi da adottare nella scelta, quali: Capacità tecniche: è la prima cosa che va considerata, avere degli atleti con una buona tecnica può risultare determinante in una partita, soprattutto nei momenti decisivi. Qualità fisiche: lo sport di oggi si differenzia da quello di dieci &#8211; venti anni fa, soprattutto per un&#8217;evoluzione delle qualità atletiche dei suoi protagonisti; a parità di capacità tecniche, le qualità fisiche diventano determinanti, e mentre le prime si possono sviluppare con l&#8217;allenamento, sulle qualità fisiche ci sono pochi margini di miglioramento. Salute: è una condizione importante. Solo un&#8217;atleta in condizioni psico-fisiche ottimali può pensare di sopportare l&#8217;attività di una o più stagioni nei campionati di alto livello sportivo di oggi. Età: anche questo è un elemento che va tenuto in considerazione nella fase di selezione, tenendo presente che maggiore sarà l&#8217;intensità della stagione (numero di gare da disputare), minori saranno le possibilità di atleti/e non più giovani di essere efficienti per l&#8217;intera stagione. Di contro, esiste il fattore esperienza, per il quale è difficile raggiungere un risultato importante se non si ha in campo un certo numero di atleti che hanno già avuto quell&#8217;esperienza (ad esempio che abbiano già vinto un campionato o fatto dei play-off). Mentalità: con questo termine desideriamo racchiudere tutte quelle qualità psicologiche (controllo emotivo, volitività, fiducia nei propri mezzi, autodisciplina, capacità di stare in gruppo&#8230;) che per un atleta sono sempre più importanti. Capita spesso di sentire che squadre fortissime dal punto di vista tecnico e atletico, non riescano a vincere nei confronti di squadre sulla carta più deboli, che però in campo dimostrano una mentalità vincente. Comportamento e disciplina: abbiamo inserito quest&#8217;elemento volutamente all&#8217;ultimo posto. Se è importante avere degli atleti che siano rispettosi dei loro compagni, dell&#8217;allenamento e dei compiti che gli vengono assegnati e, che abbiano delle capacità di autodisciplina, riteniamo, salvo in casi eccezionali (comportamenti che contrastano con la vita di un atleta), di dover considerare questo come ultimo criterio in ordine d&#8217;importanza. Sarebbe un errore enorme non scegliere un atleta con grandi doti tecniche e grandi qualità fisiche perché difficile da gestire. Detto questo, per evitare che uno possa pensare di formare una squadra solo con &#8220;bravi ragazzi”, è necessario ribadire altrettanto che avere degli atleti disciplinati, professionali e soprattutto capaci di lavorare in gruppo facilita all&#8217;allenatore il compito di costruzione di una squadra. Siccome non ricordiamo alcun atleta che rispondesse perfettamente a tutti questi criteri, selezionare significa proprio decidere a quali criteri si voglia dare maggiore importanza. a discapito di altri cui si è disposti a rinunciare. Nei campionati di oggi il compito di selezionare continua anche durante la stagione. I trasferimenti, infatti, non si chiudono più, come in passato, prima dell’inizio della stagione, (oppure, se chiusi, vengono riaperti per un periodo durante il campionato o possono essere effettuati dei &#8220;tagli&#8221;). L’allenatore dovrà continuare, per questo motivo, la sua opera di selezione anche durante il campionato, decidendo se confermare la fiducia a tutti i suoi giocatori/trici o se sostituirne qualcuno.</p>
<p>IL MODELLO Dl GIOCO Ogni allenatore deve avere un suo modello di gioco, che ritiene il migliore per la sua squadra, al fine di conseguire un risultato (personalmente credo pochissi¬mo nel bel gioco che non ottiene risultati, N.d.A.). Come fa l&#8217;allenatore a crearsi un suo modello di gioco? Lo studio delle squadre più forti, quelle che, per intenderci, primeggiano a livello mondiale, o che hanno conseguito un ciclo di vittorie possono, se studiate attentamente, fornire gli elementi per stabilire il modello di gioco migliore. Detto così sembrerebbe che non ci sia spazio per nessuna novità dal punto di vista tattico, ma non è vero. Premesso che la novità intesa unicamente come cosa originale non produce nulla di buono, è chiaro che l&#8217;allenatore deve essere capace di adattare il suo modello a quelle che sono le necessità e caratteristiche della sua squadra.</p>
<p>NON BISOGNA ESSERE MAI TROPPO RIGIDI L&#8217;allenatore non può rinunciare ad avere degli atleti/e forti che contrastano con il suo modello ideale di gioco. Guai a preferire una squadra con un modello di gioco ideale, ma con atleti non molto forti, piuttosto che una squadra con atleti molto forti e un modello di gioco adattato alla situazione. Crediamo che un allenatore deb¬ba sempre scegliere la seconda soluzione.</p>
<p>TROVARE UN BUON EOUILIBRIO Selezionare validi giocatori e ave¬re in mente un buon sistema di gioco, non è sufficiente: bisogna trovare un buon equilibrio, soprattutto tra i titolari e le riserve. Sia gli uni sia gli altri, devono essere a conoscenza del loro compito all&#8217;interno della squadra. Ad esempio, una riserva deve sa¬pere in che occasione verrà utilizzata e in che modo ci si aspetta che dia il suo contributo. E&#8217; opportuno scegliere riserve che siano a conoscenza del proprio ruolo e che lo sappiano accettare (personalmente preferisco avere in panchina degli atleti/e giovani che devono ancora emergere, i quali in genere sono più disponibili a stare in panchina e la cui voglia di affermarsi li fa trovare pronti in caso di necessità, N.d.A.). Un equilibrio deve esserci anche nel gioco: ad esempio tra l&#8217;attacco e la difesa. Nella pallavolo questo è un po’ più complesso perché si attacca quando il possesso di palla è della squadra avversaria. Per essere efficienti in attacco, ad esempio, bisogna prima ricevere ed alzare la palla, attraverso l&#8217;equilibrio di tutto il sistema ricezione – alzata &#8211; attacco. LO STAFF DELL&#8217;ALLENATORE Altro compito dell&#8217;allenatore sarà di formare, o di organizzare dove è già formato, un gruppo di persone che collaborano con lui nelle attività della squadra. In un gruppo ci sarà un responsabile organizzativo (team manager), un medico sportivo che avrà il compito di coordinare lo staff medico (fisioterapista, osteopata, ortopedico, radiologo, dietologo&#8230;), una serie di tec¬nici sportivi cui verranno delegate delle specifiche competenze (vice-allenatore, preparatore atletico, addetto alle statistiche, addetto ai montaggi video). Delegare in maniera chiara ad ogni collaboratore quelli che dovranno essere i propri compiti, e coordinare in modo efficace il lavoro di tutti, diventa un obiettivo importante per l&#8217;allenatore affinché l’attività possa svolgersi in modo ottimale (ad esempio, attraverso riunioni settimanali con tutto lo staff).</p>
<p>SELEZIONARE ANCHE NEL SETTORE GIOVANILE Ad un allenatore del settore giovanile non deve bastare essere un buon insegnante e educatore (anche se non è poco), ma deve essere in grado anche di ricercare talenti. Un buon allenatore del settore giovanile (under 14 o 16), non si limita ad allenare i giovani atleti a sua disposizione, ma ne ricerca degli altri che posseggano delle qualità fisiche particolari. Organizzare attività nelle scuole, osservare tante partite nei campionati giovanili, instaurare un rapporto di collaborazione con le società minori, soprattutto se hanno delle giovani promesse, risulta essenziale se si vuole avere un buon reclutamento, che è la base di un buon settore giovanile.</p>
<p>Maurizio Moretti Allenatore di 3° Grado Insegnante di Educazione Fisica Tecnico COTTON CLUB CARIFAC Fabriano (A2 Femminile)</p>
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		<title>Tabella obiettivi atleta</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 08:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione per allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[La motivazione della squadra]]></category>
		<category><![CDATA[capitan8]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[scheda]]></category>

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		<description><![CDATA[La presente scheda è un utile strumento per dettagliare lo sviluppo dell'atleta e comprendere la sua professionalità nonchè motivazione.
Può essere utilizzata in parti o completa. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=96&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SCHEDA DEGLI OBIETTIVI</p>
<p>Nome………………………………………………. Data…………………………………..</p>
<p>1. Il &#8221;sogno&#8221; della mia carriera agonistica è: .…………………………………………….</p>
<p>2. Gli obiettivi di questa stagione agonistica sono:</p>
<p>a breve termine</p>
<p>fisico…………………………………………………………… psicologico……………………………………………………&#8230; tecnico…………………………………………………………..</p>
<p>a medio termine</p>
<p>fisico…………………………………………………………… psicologico……………………………………………………&#8230; tecnico…………………………………………………………..</p>
<p>a lungo termine</p>
<p>fisico…………………………………………………………… psicologico……………………………………………………&#8230; tecnico…………………………………………………………..</p>
<p>3. Quanto sono motivato a raggiungere questi obiettivi?</p>
<p>per niente 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 moltissimo</p>
<p>4. Quante ore settimanali voglio dedicare all’allenamento?</p>
<p>Prima dell’inizio delle gare…………………………………………………………………………</p>
<p>Durante il periodo delle gare……………………………………………………………………..</p>
<p>5. Se non raggiungo gli obiettivi che mi sono proposto, in quale grado continuo ad accettarmi ugualmente come persona?</p>
<p>Completo rifiuto 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 completa accettazione</p>
<p>6. Quale aiuto voglio dal mio allenatore? …………………………………………………………………………………………………………</p>
<p>7. Come penso si comporterà con me l’allenatore? …………………………………………………………………………………………………………</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/96/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=96&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Leadership: recensione di un libro</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/07/10/leadership-recensione-di-un-libro/</link>
		<comments>http://capitan8.wordpress.com/2009/07/10/leadership-recensione-di-un-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 13:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fà è stato presentato presso il FORMAS a Firenze, il libro sulla leadership innovativa e trascinante del nuovo presidente americano Obama. Il titolo del libro è &#8220;Obama leadership. Come possiamo imparare come manager e come persone&#8221;  di Federico Mioni, Marco Rotondi, Milano, Angeli, 2009. Con l&#8217;aiuto di Valerio, bibliotecario tuttologo, nonchè collega presso la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=87&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fà è stato presentato presso il <a href="http://www.formas-toscana.it/info/">FORMAS</a> a Firenze, il libro sulla leadership innovativa e trascinante del nuovo presidente americano Obama. Il titolo del libro è &#8220;<strong>Obama leadership. Come possiamo imparare come manager e come persone&#8221;  di Federico Mioni, Marco Rotondi, Milano, Angeli, 2009.</strong> Con l&#8217;aiuto di Valerio, bibliotecario tuttologo, nonchè collega presso <a title="Dipartimento Agenzia per la Formazione Empoli" href="http://www.usl11.toscana.it">la biblioteca del Dipartimento Agenzia per la Formazione della ASL11 di Empoli</a>, proviamo ad evidenziare alcuni concetti chiave.</p>
<p><strong>&lt;&lt; </strong>L’idea di scrivere un testo relativo a Obama non politico ma manageriale è innovativa e di grande utilità pratica non solo per i manager, ma per chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale (empowerment).</p>
<p> </p>
<p>Barack Obama non ha fruito nella sua vita dei vantaggi ereditari che contraddistinguono tante carriere politiche: ha dovuto farcela da solo non avendo dietro né una famiglia ricca né un padre influente. Ha ottenuto ogni cosa con le sue personali energie, costruendo la propria strada e sapendo mettersi ogni giorno in gioco.</p>
<p> </p>
<p>Ha dimostrato una capacità superiore di gestire la campagna elettorale, durata due anni, con il supporto di migliaia di volontari, affidandosi a collaboratori che garantissero piena professionalità e utilizzando i mezzi di comunicazione, internet in particolare, in maniera innovativa.</p>
<p> </p>
<p>Le idee chiave che emergono dalla proposta politica di Obama  sono: merito, rispetto, affidabilità, serietà, concretezza ovvero parole guida capaci di infondere negli elettori il senso di speranza per il nuovo <em>american dream.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Obama, ha avuto l’intuizione di cogliere il desiderio profondo della psicologia collettiva degli americani: il suo slogan <em>il cambiamento in cui possiamo credere </em>ha contribuito a smuovere le energie di tanti cittadini che sembravano passivi.</p>
<p> </p>
<p>Proprio in questa ottica Obama si è avvalso di collaboratori e professionisti di alto livello impegnando il proprio staff in ogni stato per studiarne le esigenze e formulare le proposte di riforma, soprattutto con riferimento alle leggi che incidono sulla vita delle persone.</p>
<p> </p>
<p>Il libro di Mioni e Rotondi, attraverso l’approfondimento dei temi e valori nel programma di Obama e, collegando tutto questo alle tematiche manageriali e alla crescita delle persone, aiuta a capire un’idea molto cara ad Obama: l’idea che, senza esaltazione e con un’umiltà coraggiosa, ognuno può sviluppare una propria leadership intesa come forte crescita personale&gt;&gt;.</p>
<p>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/87/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=87&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Comunicazione condivisa</title>
		<link>http://capitan8.wordpress.com/2009/07/02/comunicazione-condivisa/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capitan8</dc:creator>
				<category><![CDATA[c&#039;era una volta...]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il Super Bowl Sunday, quel giorno inviolabile in cui la maggior parte degli uomini americani si piazza davanti al televisore a guardare il più importante incontro di football dell’anno. La partenza del volo New York- Detroit era stata ritardata di due ore e fra i passeggeri – quasi tutti i uomini di affari- la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=82&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era il Super Bowl Sunday, quel giorno inviolabile in cui la maggior parte degli uomini americani si piazza davanti al televisore a guardare il più importante incontro di football dell’anno.</p>
<p>La partenza del volo New York- Detroit era stata ritardata di due ore e fra i passeggeri – quasi tutti i uomini di affari- la tensione era palpabile.</p>
<p>Quando finalmente arrivarono a Detroit, un mi serioso problema tecnico con la scaletta fece fermare l’aereo a circa trenta metri dal cancello.</p>
<p>Sull’aeroplano i passeggeri, isterici per il ritardo, saltarono comunque in piedi.</p>
<p>Una delle assistenti di volo andò al microfono.</p>
<p>Come poteva ottenere che tutti obbedissero al regolamento restando seduti finché l’aereo non avesse portato a termine l’avvicinamento al cancello?</p>
<p>La donna evitò di annunciare con tono rigido: “ Il regolamento federale prevede che tutti i passeggeri riprendano posto a sedere prima che l’aereo cominci la manovra di avvicinamento al cancello”.</p>
<p>Invece, cantilenando come se stesse ammonendo scherzosamente un bambino adorabile appena colto a fare una birichinata tutto sommato perdonabile, se ne usci con un: “ Vi siete alzaaaaaaaati?!”</p>
<p>Al che, tutti scoppiarono a ridere e si rimisero a sedere finché l’aereo non ebbe terminata la manovra.</p>
<p>Date le circostanze i passeggeri scesero dall’aereo con un sorprendente buon umore.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/capitan8.wordpress.com/82/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/capitan8.wordpress.com/82/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=capitan8.wordpress.com&amp;blog=8202466&amp;post=82&amp;subd=capitan8&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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